Ecolight - Efficienza e professionalità per l'ambiente

scopri i materiali che
abbiamo pensato per te!

login aziende


cerca nel sito


Pile e accumulatori

Cosa sono

Con il termine "pila" o "accumulatore" il decreto legislativo 20 novembre 2008, n.188, indica una fonte di energia elettrica ottenuta mediante trasformazione diretta di energia chimica, costituita da uno o più elementi primari (non ricaricabili) o costituita da uno o più elementi secondari (ricaricabili). Definito anche il termine "pacco batterie": gruppo di pile o accumulatori collegati tra loro o racchiusi come un'unità singola e a sé stante in un involucro esterno non destinato ad essere lacerato o aperto dall'utilizzatore.
L'intero comparto delle pile e degli accumulatori viene suddiviso in tre tipologie:

  1. Batterie o accumulatori per veicoli: le batterie o gli accumulatori utilizzati per l'avviamento, l'illuminazione e l'accensione;
  2. Pile o accumulatori industriali: le pile o gli accumulatori esclusivamente a uso industriale o professionale, o utilizzati in qualsiasi tipo di veicoli elettrici;
  3. Pile o accumulatori portatili: le pile, le pile a bottone, i pacchi batteria o gli accumulatori che sono sigillati, sono trasportati a mano e non costituiscono pile o accumulatori industriali, ne' batterie o accumulatori per veicoli.

Per ciascuna di queste categorie viene prevista la raccolta separata con processi di trattamento, riciclaggio, recupero e smaltimento per evitare che le sostanze inquinanti di cui sono composte le pile e gli accumulatori possano andare dispersi nell'ambiente, danneggiandolo e danneggiando anche la salute.

Up

Produttori

Con il termine "produttore" il DLgs 188/08 definisce «chiunque immetta sul mercato nazionale per la prima volta a titolo professionale pile o accumulatori, compresi quelli incorporati in apparecchi o veicoli, a prescindere dalla tecnica di vendita utilizzata, comprese le tecniche di comunicazione a distanza definite agli articoli 50, e seguenti, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, di recepimento della direttiva 97/7/CE riguardante la protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza». Per i produttori viene stabilito che organizzino e gestiscano, su base individuale o collettiva, sostenendone i relativi costi, sistemi di raccolta separata di pile ed accumulatori portatili idonei a coprire in modo omogeneo tutto il territorio nazionale.
Ai produttori, o ai terzi loro associati, viene ricondotto anche il finanziamento delle operazioni di raccolta, di trattamento e di riciclaggio dei rifiuti da pile ed accumulatori.
Per i produttori viene previsto, mediante il Centro di coordinamento, l'organizzazione di campagne di informazione rivolte a gli utilizzatori finali circa:

  • i potenziali effetti sull'ambiente e sulla salute umana delle sostanze utilizzate nelle pile e negli accumulatori;
  • l'obbligo di non smaltire i rifiuti di pile e accumulatori come rifiuti urbani e di effettuare, per detti rifiuti, una raccolta separata;
  • i sistemi di raccolta dei rifiuti delle pile e accumulatori a loro disposizione;
  • le modalità di trattamento e il riciclaggio di tutti i rifiuti di pile e accumulatori;
  • il ruolo che essi possono svolgere nel riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori;
  • il significato del simbolo raffigurante il bidone della spazzatura con ruote barrato da una croce, e dei simboli chimici relativi al mercurio (Hg), cadmio (Cd) e piombo (Pb).

Up

Normative

Il 20 novembre 2008 è stato emanato il Decreto Legislativo 188 "Attuazione della normativa 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 2008. Il decreto si propone degli obiettivi di raccolta per quanto riguarda le pile e gli accumulatori portatili: entro il 26 settembre 2012 dovrà essere conseguito un tasso di raccolta minimo pari al 25% del quantitativo immesso sul mercato; questo tasso di raccolta dovrà raggiungere entro il 26 settembre 2016 il 45% del quantitativo immesso sul mercato. Da sottolineare che questi obiettivi devono essere conseguiti anche su base regionale.
Il decreto istituisce un Centro di coordinamento, in forma di consorzio, avente personalità giuridica di diritto privato, cui partecipano i produttori di pile e accumulatori, individualmente o in forma collettiva. Il Centro di coordinamento ha il compito di ottimizzare le attività di competenza dei sistemi collettivi ed individuali a garanzia di omogenee ed uniformi condizioni operative al fine di incrementare le percentuali di raccolta e di riciclaggio dei rifiuti pile e accumulatori.
I consumatori finali gli utilizzatori potranno disfarsi gratuitamente dei rifiuti di pile o accumulatori portatili in punti di raccolta loro accessibili nelle vicinanze, tenuto conto della densità della popolazione. Non vi devono essere oneri per gli utilizzatori finali nel momento in cui si disfano dei rifiuti di pile o accumulatori portatili, ne' l'obbligo di acquistare nuove pile o nuovi accumulatori.

Scarica il DLgs.188/08

Up

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright 2008 ECOLIGHT ITALY C.F./P. I 04357740960